DAY 5 – La Rochelle-Gran Canaria

UN COMMENTO MICHELE ZAMBELLI

Ottima anche questa quinta giornata di regata per Ambrogio che si conferma settimo e distante dal primo una ventina di miglia. Alla Grande Ambeco ha navigato con 20 nodi di vento costanti, e con velocità sempre sostenute attorno ai 9/10 nodi. Ora la scelta è quando strambare: Bogi è rimasto molto sopra agli altri, e lo ha fatto senza dubbio per tenersi più a lungo in una zona di vento, vediamo se la sua scelta paga. Nelle prossime ore il vento calerà drasticamente e di nuovo vediamo che scelte farà il nostro.

Nel frattempo abbiamo parlato con Michele Zambelli, classe 1990, il più giovane velista italiano ad aver fatto la Mini-Transat con un proto, portando a casa anche il secondo miglior risultato di sempre tra gli italiani. Insomma alla sua giovane età, un “veterano” della celebre transaltlantica.

 Ciao Michele, come ti è sembrato questo inizio di regata?

Ottimale! Per essere una Mini-Transat le condizioni della partenza sono state relativamente tranquille: andature stabili, fiocco e randa, e pilota automatico. Poi sono arrivati 25 nodi di poppa… quindi prendili e mettili via, che nel Golfo di Biscaglia sono il meglio che ti può capitare! E poi ricordiamoci che queste barche sono fatte apposta per andare di poppa.

C’è una cosa che voglio dire su questa mini: per me hanno sbagliato i francesi a togliere la regola delle qualifiche obbligatorie [dall’edizione di quest’anno non è più obbligatorio per gli stranieri partecipare a regate del campionato francese, NDR] e invece forse non avrebbero dovuto togliere questa regola…. Perché l’unico italiano che le ha fatte tutte è proprio Ambrogio ed è quello che sta andando meglio!

Stanotte calerà il vento però…

Sì cala di brutto il vento e qui Ambrogio ha la sua possibilità di avvantaggiarsi e raggiungere di nuovo il gruppo. Strategie non ce sono molte da fare con questa bonaccetta. Secondo me deve solo star concentrato e non fare cazzate. Se porta la barca bene, è fatta.

E riuscirà a star davanti anche ai pogo3?

Sì, perché le prue tonde dei pogo3 sono fatte per traversi violenti, ma con poca aria non vanno tanto.

Tu hai fatto le due Mini con un proto perché hai scelto quello e non i serie?

Per me il proto è la vera Mini-Transat… è tutto lì lo spirito di questa regata, un laboratorio di innovazione e tecnologia.

Foto: Benedetta Pitscheider