DAY 10 La Rochelle-Gran Canaria

Un commento di Matteo Miceli

La bonaccia imperversa, ma Ambrogio tiene duro ed è sempre quinto aumentando anche il distacco dal sesto che ora è a 28 miglia, quindi 10 da lui. Non male! Bogi ha fatto 74 miglia in 24 ore a una media di 3 nodiQueste ultime ore devono essere state un vero incubo per i navigatori, molti dei quali stanno razionando cibo e acqua. Per fortuna non il nostro eroe che è partito con una bella cambusa all’italiana.

Nel frattempo abbiamo parlato con Matteo Miceli, marinaio di grande esperienza e instancabile passione, pronto per nuove avventure a bordo del suo class 40 . Formatosi sulle derive e hobie-cat, costruttore di barche performanti in carbonio, Miceli era sul molo de La Rochelle alla partenza la settimana scorsa a fare il tifo e in questi giorni segue costantemente la regata.

Ti sarebbe piaciuto fare la Mini-Transat? Sì moltissimo, è una regata con regole molto dure, l’appuntamento più importante, più serio e formativo per chiunque voglia fare il navigatore oceanico. Se dovessi farla la farei con i serie perché mi piacciono le competizioni tra barche tutte uguali.

Cosa consiglieresti a chi è alla sua prima Transat? Di cercare di navigare il più possibile. Noi italiani tendiamo a fare tanti lavoretti in barca e navigare di meno, mentre secondo me bisogna navigare, navigare, navigare!

Ambrogio non sta andando male per ora… Non ho mai navigato con Ambrogio, ma da quel che vedo è uno che dà sempre il massimo, non è mai conservativo. Sa sia risparmiarsi, sia tirare al massimo, questo è il suo grande talento. Sulle scelte tattiche che si può dire? Sai quando sei lì che devi scegliere da che parte andare e non hai praticamente nulla sul meteo se non le poche notizie via radio, non sai niente della posizione dei tuoi avversai, non hai davvero strumenti per capire, ecco questo è il gioco più grande della Mini, qui devi, sentire, interpretare e andare a istinto. Sconsiglio sempre di fare il “bordo del carabiniere”, meglio stare vicini alla rotta e non cercare di tentare chissà cosa.

Lo staff della Mini-Transat dice che Ambrogio come può aspirare al podio… forse esagerano un po’! Be’ tenuto conto che Ambrogio ha una barca vecchiotta, forse sì ma è vero che ora le carte si sono molto rimescolare e se lui ha la positività, come credo , di tener duro e non abbattersi per la mancanza di vento, allora è il suo momento!

Foto: Benedetta Pitscheider