Day 12 Las Palmas-Le Marin

Mentre Ian Lipinski in testa alla flotta dei mini è a sole 432 miglia dall’arrivo, Ambrogio sta andando avanti bene: nelle ultime 24 h ne ha percorso 203  alla media 8,5 nodi seguendo un suo routage che prevede tanto Sud a differenza degli altri che stanno un po’ più a Nord, quindi stiamo a vedere che succede. Speriamo che mantenga la concentrazione e che si stia divertendo molto. Nel frattempo abbiamo parlato con Stefano Chiarotti, appassionato di apnea e arrampicata, è diventato velista tardi, ai 25 anni, ma ha recuperato in fretta vincendo i campionati offshore 2015 e 2016 a bordo di Lunatika Sailing Team. A Chiarotti, che ha navigato in doppio con Ambrogio alla scorsa edizione della Roma x 2 – vinta, arrivando anche anche davanti alle barche in equipaggio – abbiamo chiesto un commento su questa seconda tappa che è di certo più sfortunata per Ambrogio, ma è anche dove Bogi ha dimostrato di avere il “carattere del grande campione”.

Come pensi che sia avvenuta la rottura del perno del bompresso?

In queste regate è frequente la rottura meccanica, sono regate lunghe e i budget sono piccoli, e le barche non di ultimissima generazione, perlomeno quella di Ambrogio. Il problema è come si reagisce, il punto è saper tirar fuori uno spirito positivo. Io credo che nonostante la sfortuna, sarà una gran bella esperienza per lui.

Quindi è stata sfortuna?

Bisognerebbe analizzare il pezzo. Ci sono tante variabili. Di certo con budget maggiori si fa un refitting completo di tutta la barca, ma in questo caso non ha senso. Magari questa rottura è dovuta a una crepa che si vedeva, magari no. Ma io penso che, se anche sei perfezionista e controlli tutto in modo maniacale, non hai mai la certezza matematica che qualcosa non si rompa… sono barche!

Mica facile poi riprendere il largo quando sai che la regata per te è finita…

Ambrogio in questo si è dimostrato un vero atleta, con delle potenzialità grossissime. L’esperienza te la fai navigando, la meteo si studia, tecnicamente puoi crescere di più, ma il carattere è quello che hai.

Tu che hai navigato con lui, che ne pensi?

Lui è uno che non si scoraggia mai, ha sempre ben chiare le priorità, sa gestire lo stress prima della partenza e in regata è concentrato sull’obiettivo. Ha una grande intelligenza e anche equilibrio… è una specie di giovane Giovanni Soldini più buono! Ambrogio ha le potenzialità per diventare un grande campione.