Ambrogio l’ha fatto di nuovo, è arrivato primo, e con un distacco di 60 miglia dal secondo e senza mai perdere la testa della flotta per tutta la regata. Un risultato decisamente unico nel panorama italiano. Questa prima tappa della settima edizione de LesSables-Azzorre-LesSable (SAS) per Ambrogio e Geomag è stata ancora una volta la conferma del suo grande talento e di abilità tattica impeccabile. Bogi ha  tagliato il traguardo ieri 2 agosto alle ore 20,00 (18,00 UTC) primo della sua classe (e quinto overall), dopo 11 giorni e 6 ore.

Ambrogio tuttavia era l’unico a non sapere di essere in testa e quando arrivato a Horta, tra balene, pesci e vulcani in vista, pensavo di essere posizionato bene, sì, ma non di aver vinto. Una bella sorpresa dunque! Ecco le sue parole:

“Sono esaltatissimo! Anche perché non sapevo di essere primo fino all’arrivo…  avevo volutamente smesso di ascoltare la radio con la classifica quando, dopo qualche giorno, mi sono accorto di essere in vantaggio di 40 miglia sul secondo: l’idea mi metteva troppa pressione e ho preferito pensare alla regata. E’ stata una corsa molto dura, quasi tutta di bolina e i mini di bolina non sono proprio il massimo! Non avevo mai affrontato delle depressioni in mezzo all’Atlantico, devo dire che Geomag si è comportata egregiamente, ma per la prima volta in vita mia ho avuto paura… c’erano delle onde di 4 metri, frangenti che coprivano la barca. Le ultime miglia sono andato a Sud e sono rimasto intrappolato nella bonaccia per due giorni. Quando ormai pensavo che il resto della flotta mi avesse asfaltato a Nord, mi sono ritrovato dentro quest’arcipelago che è sempre di una bellezza incredibile. Ho pensato, Be’, anche se non ho vinto, almeno ho fatto un bel giro. Poi ho tagliato il traguardo e ho capito che ero primo!!!”

Qui un articolo molto entusiasta del Giornale della Vela che definisce Ambrogio il “Nibali della vela italiana”, leggete perché:  http://www.giornaledellavela.com/news/2018/08/02/dantesco-beccaria-mini-les-sables/