Dopo una magnifica regata, sempre in testa alla flotta, Ambrogio perde posizioni a poche miglia dall’arrivo e, per la prima volta dopo un anno di vittorie consecutive, manca il podio della Mini en Mai, proprio la regata che nel 2018 aveva segnato la sua stagione vincente.

Ambrogio: “A 25 miglia dal traguardo, subito dopo la boa di Jaune de Glenan mi sono ritrovato nel centro di una depressione e quindi nella petolle, come dicono qui in Francia. Il vento è calato drasticamente, almeno per me. Per quelli che erano a mezzo miglio da me evidentemente no, perché me li sono trovati tutti attorno. A quel punto ho perso posizioni e, complice forse la stanchezza e lo stress di quel momento, ho completamente cannato una boa… e sono dovuto tornare indietro! Era un bordo molto stretto con lo spinnaker e non sono riuscito a controllare il GPS perché la situazione a bordo non era proprio agevole. Non avrei vinto la regata comunque, ma sicuramente sarei salito sul podio… se solo non avessi fatto questo errore e navigato così male alla fine. Sono molto arrabbiato con me stesso, ma sono certo che ci sarà modo di rifarmi!”.

La “Mini en Mai” è la più importante regata in solitario della classe prima della Mini-Transat 2019.

Questa sesta edizione, accorciata e anticipata a causa di una grossa depressione, e infine divisa in due tappe, si è svolta in maniera diversa dal consueto: 360 miglia invece delle tradizionali 500 e una giornata di stop tra le due tappe per evitare condizioni davvero troppo proibitive.

Nella prima tappa – uno slalom tra l’isola di Groix, Belle Ile e la boa cardinale Basse Capelle – Ambrogio è partito con qualche difficoltà tuttavia è riuscito a rimontare dopo una ventina di miglia e riprendendo la testa della flotta e accumulando così ben venti minuti di vantaggio sul secondo.

La seconda tappa – che per regolamento prevedeva partenze scaglionate in base ai distacchi accumulati nella prima manche – è stata una vera e propria gara di velocità con poche scelte tattiche: poco più di 250 miglia in tutto, con una discesa verso la boa di Rochebonne, davanti a La Rochelle, e uno sprint fino a Glenans per poi fare ritorno a La Trinité sur Mer.
Ambrogio, che è partito con un bel vantaggio e per le prime 24 ore è riuscito a conservarlo, a poco meno di 25 miglia ha perso qualche posizione a causa dell’improvviso calo di vento e in seguito per un errore è rimasto indietro e ha tagliato il traguardo in quarta posizione.

Una regata comunque assai movimentata con 19 ritiri su 84 imbarcazioni, tra cui anche uno dei più temuti rivali di Geomag, il francese Felix de Navacelle.

La prossima prova che attende Ambrogio è il MAP (“Trofeo Marie-Agnès Péron”). Dedicata alla navigatrice francese Marie-Agnès Péron dispersa in mare durante la Mini-Transat del 1991, il MAP è la quarta corsa del Campionato francese della Classe mini 6,50, valida come qualifica per la partecipazione alla prossima Mini-Transat (2019).