La settimana scorsa son tornato in Italia per far un incontro con un “pubblico” un po’ particolare: due quarte elementari della scuola Bacone di Milano (Istituto Comprensivo Stoppani). L’idea era quella di spiegare un po’ ai ragazzi cosa faccio e cosa significa fare una transatlantica su un barchino di sei metri e mezzo. Nella fattispecie le due classi (insieme a un’altra classe de La Rochelle, la città francese, da cui parte la Transat) mi seguiranno virtualmente grazie al tracking online. Poi, a conti fatti, tornerò tra i banchi a raccontare come è andata. Pensavo che mi avrebbero fatto le solite domande che fanno tutti, quelle che fanno anche gli adulti, a dirla tutta. Come fai ad andare in bagno? Ma non hai paura di cadere in acqua? Di notte non ti fermi mai? E invece questi bambini di 9 e 10 anni mi hanno stupito per la loro competenza e fantasia. Complici la bravura e l’intelligenza delle maestre, la curiosità di questi ragazzini è stata istruttiva anche e soprattutto per me. Quando una bambina ha domandato Perché la barca galleggia e io ho risposto che galleggia grazie a una spinta verticale pari al peso del volume di acqua spostata, loro hanno capito benissimo. Senza saperlo hanno capito il principio di Archimede. O quando ho raccontato che al largo di Capo Finisterre ho visto una balena enorme che è saltata fuori dall’acqua e abbiamo fatto i conti insieme di quanto era lunga rispetto alla mia barca (tre volte tanto!), avevano già fatto una proporzione senza saperlo. Insomma i bambini sono sorprendenti e attentissimi alle cose che a loro interessano. Se penso che anche solo uno di questi bimbi si interesserà alla vela sono molto molto felice! Ma lo sono anche se non dovesse succedere…. Le più ansiose comunque erano le maestre – Ma c’è qualcuno che ti segue? Non è pericoloso che la tua barca non abbia un motore? Sapremo sempre dove sei? Ma come fai a lavarti?? – mentre i bambini erano preoccupati soprattutto per i miei pasti liofilizzati e per l’animale che da che mondo e mondo terrorizza i più piccoli: E se incontri uno squalo cosa fai?

In ogni caso, io non vedo l’ora di tornare a raccontare tutte le cose pazzesche che mi succederanno in Atlantico!

Buon vento ragazzi e… buona fine anno scolastico!

Ambrogio

Ps: Ecco i primi commenti che i ragazzi hanno fatto dopo avermi incontrato!

Ambrogio era come ve lo aspettavate?

  • un po’ sì un po’ no
  • me lo aspettavo più alto
  • io mi aspettavo che fosse vestito diverso … come i marinai famosi con pantaloni e giacca bianca e cappello blu con visiera?No maestra tipo Capitan Findus
  • mi aspettavo che fosse meno simpatico, che si desse più arie
  • me lo aspettavo meno timido

Quale parte vi ha sorpreso dei suoi racconti?

  • che non dorme/come dorme
  • il bagno
  • che è solo solo di notte
  • quello che mangia
  • che si bagna tanto
  • che può sbattere contro le balene
  • che lui ha una barca piccola in un mare in cui ci sono i cargo