Maserati Multi 70 costretta a rinunciare al record

Giovanni, Ambrogio e il resto del team di Maserati Multi 70 sono costretti a rinunciare al tentativo di battere il record Monaco-Porto Cervo. Uno dei timoni si è sganciato con 45 nodi di vento e sarebbe stato troppo pericoloso  ripararlo.

Soldini: “Siamo partiti ieri sera con condizioni piuttosto severe. Davanti a Montecarlo c’erano 25 nodi da sud ovest, che 3 miglia dopo la partenza diventavano 30/32 per poi gradualmente aumentare fino a 45 stabili. Finché non abbiamo raggiunto le acque profonde, la corrente ligure che scorre da est a ovest in direzione contraria alle onde creava dei muri d’acqua che non ci permettevano di accelerare.

Per i primi 15 minuti siamo stati lenti e alti di rotta per evitare avarie su quelle onde cosi ripide, ma appena ho sentito che il mare si allungava ho cominciato a poggiare qualche grado e Maserati Multi 70 ha subito accelerato mantenendo medie sorprendenti. A quel punto avevamo 40/45 nodi stabili, navigavamo con solo 3 mani alla randa e la barca si comportava molto bene, il vento che nelle prime miglia era da 235 gradi stava ruotando sempre più a destra come previsto e il mare senza quella corrente contraria si stava stendendo e regolarizzando sempre di più. Già pensavo che nel giro di un’ora le condizioni sarebbero molto migliorate, ci aspettavamo venti stabili a 30 nodi da 260 gradi che ci avrebbero permesso di raggiungere le bocche in un lampo.

Mentre tutto filava per il meglio e Maserati Multi 70 navigava tra i 27 e i 31 nodi di velocità, si è aperta la hook del timone, sistema che permette di sganciare il timone e farlo uscire dall’acqua quando c’è un impatto. Questa volta però non mi è parso ci sia stato alcun impatto e probabilmente la nuova molla che abbiamo sostituito nell’ultimo cantiere ha bisogno di una regolazione leggermente più dura rispetto alla precedente.

In condizioni normali ci mettiamo 3/4 minuti a rimettere il timone al suo posto quando si sgancia dopo un impatto, ieri sera però stavamo navigando con 40 nodi di vento e un’onda media di ¾ metri. L’operazione avrebbe preso molto più tempo del normale, ma soprattutto i rischi di andare a poppa dello scafo laterale con quel mare sarebbero stati troppo alti. Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di rinunciare: un vero peccato perché la finestra meteo era violenta ma molto buona per le caratteristiche di Maserati Multi 70.

Non si smette mai di imparare! Ci riproveremo appena ci sarà una finestra meteo convincente, questa volta con la molla regolata meglio ma anche con la consapevolezza che Maserati Multi 70 raggiunge ottime medie anche con mare grosso e 40 nodi al traverso“.

Maserati Multi 70 italiano era partito da Montecarlo alle 22:07:18 ora locale del 13 marzo per cercare di battere il record di 7 ore, 53 minuti e 31 secondi stabilito da Brian Thompson nel 2016 a bordo del MOD 70 Phaedo3. Per Ambrogio era la prima volta a bordo con il Team Maserati, speriamo non sia l’ultima!