LA TRANSAT JACQUES VABRE


Considerata una delle regate oceaniche più importanti del calendario velico, appuntamento ambito da equipaggi da tutto il mondo, celebra quest’anno il trentesimo anniversario. Arrivata alla sedicesima edizione, la Transat Jacques Vabre o Route du café, in partenza il prossimo 29 ottobre da Le Havre in Francia, conta oggi un numero record di partecipanti: 101 barche iscritte nelle 4 classi (Ultime, IMOCA, Ocean Fifty e Class40). Disputata dal 1993 ogni due anni, la Transat Jacques Vabre si è affermata come la più lunga, difficile e longeva transatlantica in doppio.
La regata prende il nome dallo sponsor principale, Jacques Vabre, un'azienda francese specializzata nella produzione di caffè. La corsa percorre la “rotta del caffè”, da Le Havre, in Normandia, per concludersi storicamente in Sud o Centro America (Colombia, Brasile o Costa Rica). Dall’edizione del 2021 la regata termina a Fort-de-France in Martinica, ai Caraibi.

190
skipper

4
classi

16edizioni
in 30 anni

5vittorie
di equipaggi non francesi

4vittorie
record di Frank Cammas e Jeann-Pierre Dick

1Primo vincitore
Paul Vatine (monoscafo)
Yves Parlier (multiscafo)
2Prima vittoria italiana in Class40
Giovanni Soldini con Pietro D'Alì (2007)
3Ultimo vincitore in Class40
Antoine Carpentier con Pablo Santurde del Arco
4Italiani in gara alla TJV 2023
CLASS40
Ambrogio Beccaria (Alla Grande Pirelli)
Alberto Riva (Acrobatica)
Alberto Bona (IBSA)
Pietro Luciani (Dékuple)
IMOCA
Giancarlo Pedote (Prysmian Group)

IL PERCORSO E LE CLASSI


Partenza da Le Havre in Francia, passaggio obbligato a Capo Verde e atterraggio in Martinica ai Caraibi passando per il Golfo di Biscaglia, le calme tropicali all’Equatore, i cosiddetti “pot au noir” – zone di bassa pressione di poco sopra l’Equatore. L’arrivo in Martinica è previsto da metà novembre.

Dal 2015 parteciperanno alla regata 4 classi diverse: ci saranno 47 Class40, 7 OceanFifty, 42 IMOCA e 5 Ultim. Vista la differenza di velocità delle varie classi è stato studiato un percorso differenziato per ognuna di queste in modo da avvicinare il più possibili gli arrivi. Alla Grande-Pirelli e gli altri Class40 partiranno alle 13:40 da Le Havre e correranno solo nel Nord-Atlantico per all’incirca 4500 miglia, mentre gli OceanFifty e gli IMOCA passeranno dall’Atlantico meridionale con due passaggi attraverso gli alisei e un totale di circa 6000 miglia.

 
 

GLI SKIPPERS


Ambrogio Beccaria
Trent’anni anni, laureato in ingegneria nautica, Beccaria è nato e cresciuto a Milano. Dopo varie esperienze in equipaggio e in doppio, nel 2013 ha acquistato con i suoi risparmi un mini 6.50, una barca di 6 metri e mezzo che era naufragata in Atlantico. Da allora Ambrogio, che ha cominciato a navigare in solitario, non ha mai smesso di vincere regate di questa classe, in Italia e in Francia. Nelle stagioni 2018-19 ha ottenuto una serie di vittorie mai raggiunte da un navigatore nostrano, diventando a tutti gli effetti una promessa della vela oceanica nostrana. Il 15 novembre 2019 ha vinto per la prima volta nella storia della vela italiana la Mini-Transat, la storica transatlantica in solitario. Beccaria ha ricevuto il premio “Velista dell’anno” 2018 e 2019 e è stato insignito dell’Ambrogino d’oro nel 2020. Lo scorso anno ha lanciato il suo nuovo progetto totalmente made in Italy, “Alla Grande-Pirelli”, che lo vedrà impegnato fino al 2024 a bordo dell’omonima barca, un Class40 di ultimissima generazione disegnato da Gianluca Guelfi e Fabio D’Angeli e varato a Genova nell’agosto 2022. La prima regata di Ambrogio a bordo della sua nuova barca è un successo: dopo oltre 14 giorni di navigazione in solitaria sempre nel gruppo di testa, si posiziona al secondo posto alla Route du Rhum, la traversata transatlantica più famosa al mondo dalla Francia alla Martinica. Beccaria, che è un atleta dello Yatch Club Italiano, si divide tra Lorient, in Bretagna, dove vive e Genova, sede del cantiere Sangiorgio Marine dove il navigatore segue la costruzione di “Alla Grande-Pirelli”.

Nicolas Andrieu
Nato a Parigi, ma cresciuto a La Rochelle, Nicolas Andrieu, 36 anni, naviga sulle derive fin da ragazzino. Dal 2005 al 2009 ha fatto parte del centro nazionale di allenamento olimpico di La Rochelle in 470, mentre si laureava in ingegneria meccanica. Dal 2010 naviga su molti tipi di barche da regata d'altura, dal mini 6.50 all'IMOCA 60. Ha lavorato come ingegnere per i team IMOCA e dirige il dipartimento di progettazione per i progetti “Charal” e “Teamwork”.

 
 
 

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